Giulia Nicchi

Tutto parte da uno sguardo.

Giulia Nicchi è designer e direttrice creativa di DEA.

Prima ancora di disegnare, osserva. Fotografa ciò che la colpisce, raccoglie dettagli, forme, colori, atmosfere e sensazioni. A volte è un luogo, altre una persona, un gesto, una superficie, una proporzione inattesa.

Non cerca necessariamente qualcosa. Guarda.

È da qui che nasce DEA oggi: da ciò che Giulia vede, da ciò che sente e dal desiderio di trasformarlo in qualcosa da indossare.

“Ho sempre osservato tutto.”

La curiosità accompagna Giulia da sempre.

Fin da bambina si soffermava su colori, oggetti, forme e particolari che spesso passano inosservati. Con il tempo quello sguardo è diventato il suo modo di creare.

Il processo non parte dal gioiello.

Parte da un'immagine.

I SEE. I FEEL. I CREATE.

Prima arriva ciò che cattura il suo sguardo.

Giulia fotografa, conserva, raccoglie. Senza sapere necessariamente dove quell'immagine la porterà.

Poi arriva l'emozione.

Ciò che ha visto smette di essere soltanto un'immagine e diventa una sensazione, un ricordo, un pensiero. È in quel momento che qualcosa comincia a prendere forma.

Infine arriva il disegno.

Le proporzioni cambiano, entra la materia, iniziano le prove. Quello che prima era un luogo, un dettaglio o un'emozione lentamente diventa un gioiello.

Il gioiello arriva dopo.

Per Giulia il gioiello non è il punto di partenza.

È il mezzo attraverso cui qualcosa che ha visto o sentito può continuare a esistere.

Non nasce soltanto per raccontare una forma, ma ciò che quella forma ha provocato.

Per questo ogni collezione DEA diventa un capitolo e ogni gioiello una pagina: frammenti diversi dello stesso racconto.

E non tutto deve essere perfetto.

Giulia cerca carattere prima ancora che perfezione. Una proporzione inattesa, una superficie irregolare, un accostamento che sorprende possono diventare proprio ciò che rende un oggetto personale.

Perché spesso è nell'imperfezione che qualcosa comincia davvero ad avere identità.

Una cosa ci accomuna: le emozioni.

Giulia non immagina la donna DEA attraverso un'età o una definizione.

Pensa a una donna capace di riconoscersi in ciò che sceglie. Curiosa, sensibile, libera di cambiare e di raccontarsi ogni volta in modo diverso.

Perché possiamo avere storie, età e vite lontane, ma c'è qualcosa che continua ad appartenerci allo stesso modo: ciò che proviamo.

Ed è proprio questo che Giulia cerca di trasferire nei suoi gioielli.

A cinquant'anni, un nuovo inizio.

Ci sono momenti in cui ciò che hai costruito non basta più a raccontare chi sei diventata.

Per Giulia questo momento è arrivato a cinquant'anni.

Non come una rottura con ciò che è stato, ma come il desiderio di raccontarsi con maggiore libertà, maturità e consapevolezza.

DEA riparte da qui.

Dallo sguardo della sua direttrice creativa. Dai luoghi che incontra. Dalle immagini che conserva. Dalle emozioni che decide di trasformare.

Non semplicemente una nuova collezione.

Un nuovo modo di raccontare DEA.

New York è stato il primo capitolo.

Durante un viaggio a New York, Giulia ha iniziato a fotografare ciò che attirava il suo sguardo.

Luoghi, persone, dettagli, atmosfere.

Senza pensare ancora a una collezione.

Solo dopo, riguardando quelle immagini e tornando alle emozioni vissute durante il viaggio, qualcosa ha iniziato a cambiare.

Le fotografie sono diventate disegni.
Le sensazioni sono diventate materia.
I ricordi sono diventati gioielli.

È così che sono nati The New York Diaries.

Non una collezione semplicemente ispirata a New York.

Un diario di ciò che New York ha fatto sentire.

VEDO. SENTO. TRASFORMO. CREO. CONDIVIDO.

Giulia Nicchi
Designer & Creative Director, DEA